Month: aprile 2020

Nonostante il lockdown un italiano su 10 mente per uscire

Il lockdown non ha fermato gli italiani, che continuano a uscire di casa anche a costo di mentire sulle reali necessità a doversi allontanare dall’abitazione.

Più di un italiano su dieci (11%) infatti non rispetta le indicazioni e i divieti in termini di uscite da casa, spostamenti, e rispetto delle distanze sociali, come dimostra la presenza di ancora troppe persone all’aperto. Lo ha scoperto una indagine di Coldiretti/Ixè sui comportamenti degli italiani al tempo del Coronavirus, secondo la quale pur di uscire di casa gli italiani trovano spesso giustificazioni piuttosto fantasiose.

La scusa più gettonata è dover fare la spesa

Nonostante l’emergenza Coronavirus e gli inviti a restare a casa quasi 1 italiano su 3, il 30%, come emerge dall’analisi della Coldiretti, non resiste nemmeno 72 ore prima di dover uscire per fare la spesa in negozi, supermercati e alimentari. Tanto che la scusa più gettonata per uscire è senza dubbio quella di dover andare a fare la spesa. Il risultato è che nel 38% delle case degli italiani sono state accaparrate ingenti scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore di non trovali più disponibili sugli scaffali.

Nelle dispense si accumulano scorte di cibo, e si favoriscono gli sprechi

Secondo l’Indagine coldiretti/Ixè nelle dispense sono stati accumulati soprattutto pasta, riso e cereali (26%), poi latte, formaggi, frutta e verdura (17%), quindi prodotti in scatola (15%), carne e pesce (14%), salumi e insaccati (7%) e vino e birra (5%), riporta Adnkronos. Per Coldiretti si tratta di un comportamento che oltre a essere pericoloso per la salute, per l’attesa nelle lunghe file fuori dai supermercati e alle casse, ma che favorisce anche le speculazioni dal campo alla tavola nonché gli sprechi di cibo, in un momento delicato per le forniture alimentari del Paese.

Un’impennata di multe e segnalazioni all’autorità giudiziaria

Saranno le belle giornate, la stanchezza o la tensione che inizia ad allentarsi, nonostante l’emergenza sia ancora altissima nonostante i divieti, i controlli diventati sempre più serrati lungo le strade di tutte le città italiane, in tanti continuano a uscire e violare le regole imposte dal decreto del Governo per arginare i rischi di contagio. Dal Nord al Sud della Penisola aprile è iniziato con un’impennata di multe e segnalazioni all’autorità giudiziaria. Il bollettino del ministero dell’Interno, riporta Il Messaggero, parla di quasi 15 mila violazioni in soli due giorni. Un’escalation che preoccupa soprattutto gli esperti, poiché resistere fra le mura domestiche, evitando al massimo di incontrare altre persone e uscendo il meno possibile, è l’unica arma a disposizione per evitare che si creino nuovi focolai.