Month: luglio 2020

Le imprese sociali in Europa

Le imprese sociali sono ampiamente diversificate in termini di tipologie di servizi di interesse e target serviti. Questi diversi campi di attività possono, tuttavia, essere ricondotti a tre principali aree di intervento: servizi sanitari e sociali, integrazione lavorativa di persone svantaggiate, e altre sfide sociali.

Le imprese sociali contribuiscono alla creazione di migliaia di posti di lavoro, in particolare per le persone svantaggiate. Lo dimostra lo studio Social Enterprises and their Ecosystems in Europe, redatto da Euricse ed EMES Network su incarico della Commissione Europea, che fornisce una panoramica aggiornata della mappatura delle imprese sociali in Europa. Secondo lo studio però nonostante esista un’ampia gamma di strumenti e attività di formazione per colmare la mancanza di competenze degli imprenditori sociali, molti programmi di training tendono a mimare quelli delle società tradizionali.

Le tre dimensioni dell’impresa sociale

La definizione di impresa sociale è stata articolata su tre dimensioni che la contraddistinguono, la dimensione sociale, la dimensione imprenditoriale, la dimensione della proprietà della governance. Sulla base di questa definizione, le imprese sociali, oltre a mostrare le tipiche caratteristiche di tutte le imprese, devono perseguire un esplicito obiettivo sociale. Ciò implica che i prodotti forniti/attività gestite devono avere una connotazione di interesse pubblico e sociale. Inoltre, ci si aspetta che le imprese sociali scelgano modelli di governance inclusivi. Le imprese sociali, inoltre, adottano un dispositivo specifico, il vincolo alla distribuzione degli utili, che ha lo scopo di garantire che lo scopo perseguito sia salvaguardato, e sopravviva nel tempo, al di là dell’impegno dei suoi fondatori.

Un potenziale ancora lontano dall’essere pienamente sfruttato

Le imprese sociali sono emerse principalmente negli ultimi due decenni. Il loro sviluppo è plasmato dai valori della solidarietà, che incoraggiano i cittadini ad auto-organizzarsi, e si intrecciano con specifiche politiche e schemi pubblici.

I report dei differenti Paesi mostrano che il numero delle imprese sociali e delle persone occupate stanno progressivamente aumentando in quasi tutti gli Stati dell’Unione. La domanda di servizi erogati dalle imprese sociali cresce, e contemporaneamente, il contesto nel quale operano sta diventando sempre più abilitante. Nel complesso c’è una correlazione tra il grado di riconoscimento dell’impresa sociale, la sua istituzionalizzazione, la dimensione e la facilità di accesso ai finanziamenti. Tuttavia, il potenziale dell’impresa sociale è ancora lontano dall’essere pienamente sfruttato.

Risorse generatrici di reddito

Le imprese sociali si basano su un mix di risorse finanziarie derivanti da diverse attività generatrici di reddito che variano a seconda dei Paesi, riferisce Italpress.

Le modalità di interazione con l’attore pubblico includono la co-progettazione a contratto, i voucher e bilanci personali, nonché gli appalti pubblici, che regolamentati dalle norme UE in materia di appalti pubblici, offrono nuove opportunità per le imprese sociali. Certamente le imprese sociali non sono ancora investor-ready in quasi nessuno dei Paesi analizzati. Inoltre, le risorse rimborsabili sono per lo più modellate secondo una logica d’investimento tradizionale, che si aspetta rendimenti alti e a breve termine. Ciò che le imprese sociali non sono in grado di garantire.