Mese: Giugno 2025

Turismo internazionale: boom di spesa in Italia nel 2024

Si è svolta di recente a Roma  la presentazione della prima edizione del rapporto “Tourism and Incoming Watch”, un’iniziativa congiunta di Nexi e Osservatorio Nazionale del Turismo, promosso dal Ministero del Turismo. Un’analisi approfondita che getta luce sulle abitudini dei viaggiatori stranieri in Italia attraverso i dati dei pagamenti elettronici.

I risultati sono incoraggianti: nel 2024 la spesa con carta dei turisti esteri ha raggiunto quota 20,9 miliardi di euro, con un aumento del 37,9% rispetto al 2022, segnando un momento positivo per l’intero comparto turistico.

Nuovi flussi turistici: sorprese da Australia e Brasile

Un dato significativo riguarda l’espansione dei mercati di provenienza: Australia e Brasile guidano la classifica dei Paesi con la crescita più marcata nella spesa turistica, rispettivamente con un +100% e un +155%. Questo ampliamento geografico apre a nuove opportunità per il sistema turistico italiano, sempre più globale.

Gli Stati Uniti restano il primo bacino di riferimento per volume complessivo, con oltre 3,8 miliardi di euro spesi. Ma i visitatori con la maggiore spesa media provengono dal Golfo Arabico: i sauditi superano i 913 euro a transazione, seguiti dagli Emiratini con 822 euro, più del doppio rispetto alla media generale.

Le città d’arte trainano l’economia

Il rapporto evidenzia che il 75% del valore economico generato dal turismo estero si concentra in 20 province italiane, con le grandi città culturali – Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli – che restano i principali poli di attrazione turistica.

Tra gli itinerari più redditizi, spicca la rotta Roma-Napoli-Costiera Amalfitana, che mantiene il primato in valore assoluto, ma è il triangolo Roma-Firenze-Venezia a registrare il maggiore incremento percentuale, con un +69,2% in soli due anni.

Dove spendono i turisti stranieri

Quasi la metà della spesa dei viaggiatori stranieri è destinata a ristoranti e strutture ricettive (49,6%). Subito dopo viene il settore della moda e accessori, con un 12,2% di quota.

In particolare, i turisti del Medio Oriente e del Sud-Est Asiatico mostrano una forte predilezione per il luxury shopping, spendendo oltre il 30% del loro budget in abbigliamento, gioielli e grandi magazzini – cifre molto superiori alla media degli altri turisti.

Politiche e strategie mirate

Sulla stessa linea anche Marcello Sala, presidente di Nexi, che ha ribadito l’importanza dei dati per sostenere la crescita del settore: “Questo rapporto fornisce uno strumento utile e innovativo per guidare politiche e strategie mirate.”
Secondo Magda Antonioli, presidente dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, “la conoscenza puntuale dei comportamenti di spesa dei turisti esteri è fondamentale per costruire una governance efficace e adattiva del comparto”.

Lavoro, estate 2025: le 10 professioni più ricercate in Italia

Pronti a impegnarsi per l’estate, ameno sotto il profilo professionale? Le occasioni non mancano: sono tante le opportunità di impiego per coloro che cercano un’occupazione, sia a termine sia continuativa. A confermarlo è l’ultimo report di Openjobmetis – una delle principali agenzie per il lavoro in Italia, con oltre 160 filiali – che conta più di 2.500 posizioni attive dal Nord al Sud della Penisola.

Commercio, ristorazione, agricoltura, logistica e turismo sono i settori che concentrano la maggior parte delle offerte di impiego per questa stagione.

Addetti alle vendite al top delle richieste 

 Al vertice delle offerte troviamo gli addetti alle vendite, con oltre 500 posizioni a bando, specialmente in Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Liguria, Lazio e Sicilia. La situazione è particolarmente vivace all’interno dei centri commerciali del Sud, come a Marcianise, Salerno e Cosenza.
A Verona, Mantova e in Trentino si contano oltre 50 posizioni, 30 nel Veneto Orientale, altre 30 a Roma e Latina, 20 a Genova e 15 a Ragusa e Siracusa.

Seguono camerieri e cuochi

Al secondo e terzo posto si posizionano camerieri e cuochi, con più di 200 ricerche, soprattutto in Trentino-Alto Adige per hotel, ristoranti e bar. Le offerte si estendono anche ad altre località turistiche come Ostuni, Lecce, Catania, Siracusa, Palermo, Roma, La Spezia, Jesolo, Lignano, Trieste e Versilia.
Al quarto posto, con 150 posizioni, troviamo gli addetti alla cernita e lavorazione di frutta e verdura a Faenza, Ferrara, Castel Bolognese e Bagnacavallo, oltre che in Puglia (50) per la raccolta d’uva da tavola a Barletta e Bisceglie, e in Sicilia (50) per le attività a Mazzarrone e Carlentini.

Completano la classifica i baristi (5º), receptionist (6º) e bagnini (7º), che insieme totalizzano oltre 200 posizioni; le badanti (8º) e gli infermieri (9º), quasi 200; e, infine, i magazzinieri (10º) – un centinaio – concentrati principalmente in Lombardia e in Emilia-Romagna, in particolare a Mantova e Verona.

“L’estate è un’opportunità per entrare nel mondo del lavoro”

“L’estate – afferma Rosario Rasizza, AD di Openjobmetis e Presidente di Assosomm – rappresenta da sempre un momento cruciale per l’occupazione. La stagionalità, come quella invernale, può aprire nuove strade, sia per coloro che cercano un’occupazione a termine sia per quanti vogliono inserirsi stabilmente in contesti lavorativi vivaci e formativi. Spesso, infatti, un’esperienza estiva può transformarsi in un rapporto continuativo a partire dai mesi autunnali”.

Mobilità Second Hand: le auto usate sorpassano quelle nuove

Oggi l’usato è la prima scelta quando si parla di mobilità.
In un contesto segnato da inflazione, aumento dei costi energetici e incertezze economiche, l’auto usata per molti rappresenta una soluzione non solo conveniente, ma anche più consapevole e sostenibile.
Permette infatti di evitare i lunghi tempi di attesa del ‘nuovo’, contenere i costi e accedere a marchi premium con un budget ridotto. O, semplicemente, consente di trovare un’auto storica e particolare.

Di fatto, nel mercato Second Hand il segmento delle auto domina per valore, rappresentando circa il 70% del totale, seguito da Moto/Scooter e Veicoli Commerciali.
Ma considerando il numero di compravendite, sono gli Accessori Auto a registrare il maggior volume. Lo rivela l’Osservatorio Second Hand Economy di BVA Doxa e Subito.it.

Volumi maggiori registrati dagli accessori

Dai dati raccolti su oltre 2.000 interviste emerge che il 15% degli italiani ha comprato un’auto usata negli ultimi tre anni, mentre un ulteriore 7% sta valutando di farlo.

I risultati confermano infatti la crescita costante del mercato delle auto usate, che nel 2024 ha generato un valore record di 10,8 miliardi di euro, rappresentando oltre il 40% del mercato Second Hand in Italia. Di questo, il 57%, pari a 5,9 miliardi di euro, è stato generato online, dimostrando come le piattaforme digitali siano diventate il punto di partenza, e spesso anche di arrivo, nel processo di acquisto. È lì che gli utenti cercano, confrontano e scelgono l’auto, prima di concludere l’acquisto in concessionaria o da privati.

Carburanti, la transizione ecologica procede a rilento

Questo quadro riflette un cambiamento più ampio nei comportamenti di consumo. Gli italiani sono sempre più pragmatici, attenti alla gestione del bilancio familiare e orientati verso scelte responsabili, anche quando si tratta di mobilità.

Nonostante la crescente attenzione alla transizione ecologica e lo sviluppo di nuove tecnologie, i dati dell’Osservatorio mostrano come le alimentazioni preferite rimangano diesel (33%) e benzina (29%), con il GPL (19%) che mantiene un buon livello di preferenza.
Le ibride si attestano al 15%, mentre le full electric restano ancora marginali (4%), segnale di una transizione più lenta, e forse meno prioritaria di quanto previsto.

Un percorso d’acquisto ibrido

Il percorso che porta all’acquisto di un’auto usata oggi si costruisce attraverso una combinazione di canali, dove l’online rappresenta il primo passo fondamentale
Il 38% degli italiani utilizza siti e app specializzate per l’esplorazione iniziale, la selezione dei modelli preferiti e il contatto con il venditore che precede l’indispensabile incontro.

Nella ricerca, le concessionarie restano centrali (35%), soprattutto nella fase finale, per ‘toccare con mano’ il veicolo e completare l’acquisto.
Non manca il passaparola, considerato utile dal 15% degli acquirenti. Non solo per trovare opportunità interessanti, ma anche per raccogliere esperienze, consigli e rassicurazioni da chi ha già affrontato lo stesso percorso.
I diversi canali non sono alternativi, ma spesso vengono utilizzati in parallelo. Un approccio ibrido che unisce razionalità, fiducia e concretezza.