Mese: Settembre 2025

Pagamenti digitali, cresce l’Italia cashless

In Italia i pagamenti digitali stanno diventando una realtà quotidiana. E nel corso del 2024 questa tendenza si è ulteriormente consolidata, Sempre più consumatori scelgono carte e strumenti cashless anche per le piccole spese, a riprova di un cambiamento culturale ormai evidente. È quanto emerge dalla XXIII edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments, realizzato da Assofin, Ipsos e Nomisma con il supporto di CRIF.

A livello nazionale le transazioni senza contante sono aumentate del 12,3% rispetto al 2023, mentre il valore complessivo è salito del 4,1%. Numeri che mostrano come i pagamenti digitali stiano diventando centrali nella vita quotidiana degli italiani.

Carte di credito e debito

Nel 2024 le carte di credito attive sono state 13,8 milioni, leggermente in calo, ma con un uso più intenso: 1,7 miliardi di operazioni e 109 miliardi di euro spesi. L’importo medio delle singole transazioni è sceso a 63 euro, segno che la carta viene utilizzata sempre più spesso anche per acquisti di piccolo valore.

Le carte di debito restano il motore principale dei pagamenti elettronici: le operazioni ai POS sono cresciute del 16,4% e rappresentano ormai quasi due terzi del totale cashless.

La corsa delle prepagate

Continuano a crescere anche le carte prepagate, arrivate a quota 33,6 milioni. Le transazioni sono aumentate del 13% in un anno e l’importo medio per singola operazione è sceso a 32 euro. Uno strumento che trova particolare successo negli acquisti online, complice l’integrazione con wallet e app di pagamento.

Pagamenti a rate e nuove soluzioni

Sempre più italiani scelgono formule flessibili: oltre la metà delle carte di credito consente di optare tra pagamento a saldo o rateale. La modalità rateizzata rappresenta il 14% del totale movimentato, con una crescita dei finanziamenti “tradizionali” a rate (+15,9% nel primo semestre 2025), mentre calano le operazioni revolving.

In aumento anche i servizi “Buy Now Pay Later”, che a livello mondiale coprono già il 5% della spesa eCommerce. In Italia il loro utilizzo cresce nei negozi e online, anche se l’imminente entrata in vigore della nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, prevista per il 2026, potrebbe rallentarne lo sviluppo.

I nuovi trend 

Secondo l’Osservatorio, nel 2025 i pagamenti digitali hanno raggiunto il 55% del totale delle transazioni dichiarate dai decisori italiani, con una penetrazione più alta al Nord. Le nuove generazioni sono i principali fan di queste modalità di pagamento, ma anche i senior hanno superato le barriere psicologiche, usando sempre più spesso le carte anche per piccoli importi.

Un focus è stato dedicato al tema delle frodi. L’incidenza resta contenuta, ma cresce l’attenzione verso l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento di protezione. Oltre la metà degli italiani ritiene che l’AI porterà benefici concreti, soprattutto sul fronte della sicurezza nei pagamenti digitali.

Produzione industriale: incremento congiunturale del +0,4% a luglio 2025

Lo rivelano gli ultimi dati rilasciati dall’Istat: nel mese di luglio 2025 la produzione industriale italiana cresce del +0,4%. L’indice destagionalizzato registra un incremento congiunturale e si osserva una crescita anche su base trimestrale.

L’incremento congiunturale mensile si estende a tutti i principali raggruppamenti di industrie, a esclusione dell’energia, unico aggregato in diminuzione, anche in termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice generale a luglio è in aumento. 
Anche in questo caso, l’incremento su base annua riguarda tutti i principali raggruppamenti di industrie salvo l’energia.

La produzione aumenta anche a livello trimestrale: +0,2%

Più in particolare, nella media del periodo da maggio a luglio, rispetto ai tre mesi precedenti del 2025, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2%.

L’indice destagionalizzato mostra un calo congiunturale solo per l’energia, pari al -7,8%. Viceversa, si osserva un aumento del +2,1% per i beni di consumo, del +1,6% per i beni strumentali e del +0,7% per i beni intermedi.

In un anno crescono beni di consumo, strumentali e intermedi. Calo tendenziale per l’energia: -5,2%

In termini tendenziali a luglio 2025 l’indice generale corretto per gli effetti di calendario aumenta dello 0,9%. I giorni lavorativi di calendario sono stati 23, come a luglio dell’anno precedente. 

Anche a livello tendenziale si registrano incrementi per i beni di consumo, che segno il 3,0% in più rispetto all’anno precedente, per i beni strumentali, in aumento del +2,8% e per i beni intermedi, in crescita del +0,3%.
A diminuire è ancora una volta l’energia, che registra un -5,2% anche rispetto a luglio 2024.

Segno più per prodotti petroliferi, elettronica, alimentari. In diminuzione ancora energia, oltre a chimica, plastica e gomma

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e i prodotti petroliferi raffinati, che registra un aumento del +10,8%, la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica, che segna un +6,4%, e le industrie alimentari, bevande e tabacco, in crescita de3 +5,7%.

Al contrario, le flessioni più rilevanti si riscontrano nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria, in calo del -9,4%, nella produzione di prodotti chimici, in calo del -2,7%, e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, che rispetto allo stesso periodo del 2024 registrano l’1,6% in meno.