Il mondo dell’imprenditoria italiana sta vivendo una nuova stagione. A guidarla sono i giovani, che con idee fresche e un approccio diverso stanno ridisegnando il modo di fare impresa.
Gli under 36 alla guida di piccole e medie aziende puntano su tecnologia, apertura ai mercati esteri e un rapporto più diretto e pragmatico con le banche.
È quanto emerge dal Next Gen SMB Italy Report, una ricerca di Visa presentata al Salone dei Pagamenti, che fotografa abitudini e priorità della nuova generazione di imprenditori italiani.
Meno legati alle banche tradizionali, più fiducia nel digitale
I giovani imprenditori non si sentono più vincolati alle banche tradizionali. La maggior parte continua ad avere almeno un conto in una banca classica, ma pochi la considerano la loro “banca principale”.
Cresce invece l’interesse per il mondo FinTech, con soluzioni digitali più flessibili e personalizzate. E la fiducia nei canali online è in aumento: oggi molti li considerano affidabili quanto le banche di sempre.
La tecnologia al centro dell’impresa
Per chi ha meno di 36 anni, la tecnologia è ormai parte integrante della gestione aziendale. I giovani imprenditori usano app, software e piattaforme digitali per ogni aspetto aziendale: contabilità, pagamenti, controllo delle spese, analisi dei dati.
Un simile approccio consente decisioni più rapide e precise, con una visione chiara e in tempo reale dell’andamento dell’attività.
Non è solo questione di strumenti: è una mentalità più dinamica, aperta al cambiamento e orientata ai risultati.
Giovani PMI, il mercato è il mondo
Le imprese guidate da giovani non si accontentano del mercato interno. Sempre più spesso guardano all’estero per crescere: una parte significativa del loro fatturato arriva da vendite oltre confine, e una quota importante del budget marketing è dedicata proprio alla promozione internazionale.
È un segnale chiaro di una generazione che non teme di misurarsi con la concorrenza globale.
Social network e nuovi pagamenti: l’impresa si fa anche online
I social non sono più solo vetrine: sono strumenti di lavoro.
Quasi tutti i giovani imprenditori li usano per farsi conoscere, dialogare con i clienti e restare aggiornati su novità e tendenze del mercato.
Anche il modo di pagare sta cambiando: accanto ai bonifici tradizionali, crescono i pagamenti via smartphone, le carte virtuali e i sistemi peer-to-peer.
Eppure, nonostante la spinta digitale, molti continuano a fare un salto in filiale: il contatto umano conta ancora.
Cosa chiedono i giovani alle banche
Per i nuovi imprenditori, la banca ideale è semplice, digitale e trasparente.
Contano la qualità dei servizi online, la possibilità di integrare strumenti gestionali, ma anche costi chiari e la presenza di una filiale fisica a cui rivolgersi quando serve.
Come sottolinea Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia: “I giovani imprenditori sono il motore di un cambiamento che unisce innovazione e crescita. Capire le loro esigenze è essenziale per costruire servizi bancari davvero in sintonia con il loro modo di fare impresa”.


