Innovazione e futuro: l’Italia dell’AI diventa “grande”

Un’Italia che punta decisa sull’innovazione digitale: questo il messaggio chiave di Gabriele Ferrieri, presidente dell’ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, durante il suo intervento ad “Agorà”, il programma di Rai Tre. 

L’occasione è stata l’eco del successo della quarta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, svoltasi recentemente a Torino, evento ormai cruciale per esperti di intelligenza artificiale, realtà virtuale e nuove tecnologie.

“Un’edizione top”: l’innovazione al servizio di tutti

Durante l’intervista, Ferrieri ha voluto sottolineare l’importanza del percorso intrapreso negli ultimi anni dall’ANGI. “Un’edizione davvero notevole, con una grande partecipazione”, ha affermato. “Il nostro obiettivo era dimostrare come innovazione e digitale possano concretamente servire la comunità, il benessere dei cittadini, delle aziende e dei territori”. 

Un approccio, quello dell’associazione, che pone sempre l’uomo al centro della tecnologia: non solo progresso tecnico, ma anche progresso sociale e inclusione.

Il dialogo tra pubblico e privato come motore di crescita

Ferrieri ha poi ricordato quanto sia cruciale la sinergia tra istituzioni e imprese. “La collaborazione pubblico-privato è stata fondamentale”, ha spiegato, “perché ha favorito un confronto costruttivo tra aziende, enti locali e territori. Torino e la Regione Piemonte, da sempre attente all’innovazione, sono un esempio da seguire”. 

Secondo il presidente ANGI, i giovani talenti italiani rappresentano una risorsa preziosa su cui investire per rendere il Paese protagonista della transizione digitale.

L’intelligenza artificiale nella sanità e nella vita di tutti i giorni

Tra gli argomenti trattati, anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla salute. Ferrieri ha spiegato come gli algoritmi possano aiutare a prevedere l’evoluzione delle condizioni di un paziente, migliorare le terapie e prevenire malattie, con vantaggi tangibili anche per lo sport e il benessere. 

Allo stesso tempo, ha invitato a superare le paure verso l’AI, spesso alimentate da visioni negative: “Oggi, a chi ha paura, è fondamentale far comprendere le applicazioni positive dell’intelligenza artificiale: un sentimento di diffidenza è naturale, alimentato anche da rappresentazioni negative come Terminator o I, Robot, ma è importante guardare anche alla visione propositiva, quella che mette al centro l’uomo e il progresso condiviso”.