Cybercrime: kit di malware e GenAI per attacchi tecnologicamente avanzati

Strumenti che riducono il tempo e le competenze necessarie per creare componenti d’attacco, e permettono agli aggressori di concentrarsi su tecniche per eludere i sistemi di rilevamento e ingannare le vittime.
Si tratta dell’uso di kit di malware e Intelligenza artificiale generativa (GenAI) per potenziare l’efficienza degli attacchi informatici. Un trend preoccupante rilevato dall’ultimo Threat Insights Report di HP, che evidenzia diverse campagne di diffusione malware.

In queste campagne, i codici dannosi vengono occultati all’interno di immagini sui siti di file hosting eludendo i sistemi di sicurezza basati sulla reputazione dei siti web
In particolare, campagne come VIP Keylogger e 0bj3ctivityStealer utilizzano tecniche e loader comuni indicando l’uso di kit di malware per distribuire diversi payload.

Non aprire gli allegati, non cliccare sui link, non downloadare da browser

“I criminali informatici stanno intensificando gli attacchi con una velocità e una varietà sempre maggiori – dichiara Ian Pratt, Global Head of Security Personal Systems di HP -. Se un documento Excel malevolo viene bloccato, il prossimo attacco potrebbe arrivare sotto forma di un file di archivio, aggirando le difese. Invece di inseguire costantemente nuovi metodi di infezione, le organizzazioni dovrebbero concentrarsi sulla riduzione della propria vulnerabilità. Ciò significa limitare le attività rischiose, come l’apertura di allegati e-mail, i clic sui link e il download da browser, per ridurre drasticamente le possibilità di un attacco”. 

La minaccia si annida anche nei videogiochi

L’uso della GenAI per creare documenti HTML malevoli è stato identificato in una campagna di diffusione del trojan di accesso remoto XWorm. Questa tecnologia aiuta a redigere i codici che poi verranno utilizzati per scaricare e avviare il malware.

La minaccia si annida anche nei Tools per videogiochi, proprio a causa della enorme diffusione di alcuni titoli. Gli hacker compromettono gli strumenti di cheat e i repository di modifica dei videogiochi ospitati su GitHub, aggiungendo file eseguibili che contengono malware Lumma Stealer, capace di rubare password, informazioni dei portafogli cripto e dati di navigazione.
Gli utenti spesso disattivano gli strumenti di sicurezza per scaricare e utilizzare questi cheat, aumentando il rischio di infezioni.

“Serve un cambio di approccio nella cybersecurity”

“Il panorama delle minacce informatiche continua a evolversi rapidamente, con tecniche sempre più sofisticate che mettono a rischio la sicurezza di aziende e utenti – commenta Giampiero Savorelli, AD HP Italy -. L’uso di kit malware e GenAI rende gli attacchi più efficaci e difficili da individuare, richiedendo un cambio di approccio nella cybersecurity. In questo contesto, normative come NIS2 e DORA impongono standard di sicurezza e resilienza più stringenti, spingendo le aziende a rafforzare la protezione dei propri sistemi e dati. Perciò è fondamentale adottare soluzioni avanzate che vadano oltre il semplice rilevamento, capaci di prevenire e isolare le minacce in tempo reale”.