Lo shopping di Natale? Lo si fa con l’aiuto dell’IA

Le feste sono ormai vicinissime e, ovviamente, è già partita la corsa ai regali di Natale. Però questo’anno, per una serie di motivi, gli italiani sembrano essere non solo più prudenti, ma anche più confusi del solito.

Lo rivela la 19ª edizione dell’Annual Holiday Shopping Survey di Accenture, che fotografa un’Italia che ha voglia di fare acquisti, ma allo stesso tempo è stufa di rincorrere offerte, notifiche e promozioni provenienti da ogni parte.

Spese sotto controllo, ma non si rinuncia ai regali

Tutto sommato, il quadro generale è positivo:l’85 per cento degli italiani prevede di spendere quanto o più del Natale scorso. Per molti, però, l’aumento del budget è figlio dell’inflazione, come ammette un terzo degli intervistati. La maggioranza rimarrà sotto i 460 euro, mentre solo il 23 per cento supererà questa soglia, ma senza andare oltre i 1150 euro.

Ma quali regali si sceglieranno? Si punta su abbigliamento, elettronica e qualche classico intramontabile come prodotti beauty, food e giocattoli. E se un tempo si aspettavano le ultime settimane di dicembre, ora il calendario si è spostato più indietro: quasi otto italiani su dieci faranno acquisti entro novembre, sfruttando Black Friday, sconti anticipati e strategie di risparmio ben studiate.

Un eccesso di scelta genera stress

Quello che un tempo era un momento piacevole oggi, per molti, somiglia a una maratona. Tra pubblicità insistenti, migliaia di opzioni e anche un po’ la paura di sbagliare, gli italiani si sentono frastornati: il 46 per cento vive un vero bombordamento informativo, il 39 per cento si perde nel confronto ossessivo tra alternative, e oltre l’80 per cento confessa di aver abbandonato almeno una volta un carrello pieno per pura frustrazione.

Non stupisce allora la riscoperta del negozio fisico, vissuto come un rifugio più semplice e concreto. Quasi metà degli italiani tornerà in boutique e centri commerciali per toccare con mano i prodotti, respirare l’atmosfera natalizia e lasciarsi ispirare senza l’ansia dei banner che inseguono il cliente.

L’intelligenza artificiale può essere un calmante digitale

In questo labirinto di offerte, entra in scena un alleato inaspettato: l’intelligenza artificiale generativa. Non più tema astratto da addetti ai lavori, ma un vero assistente personale per semplificare scelte e confronti. Nel 2024 l’ha già usata il 51 per cento degli italiani; nel 2025 la percentuale salirà al 64 per cento.

Chi la utilizza chiede aiuto per monitorare i prezzi, filtrare recensioni, confrontare prodotti in modo rapido e persino farsi suggerire idee regalo quando l’ispirazione scarseggia.
Come osserva Andrea Ruzzi di Accenture Italia, l’AI sta trasformando la stagione degli acquisti: meno corse impulsive, più decisioni ragionate, un filo di serenità in più. Forse, finalmente, si torna a scegliere con la testa e non solo con il timer degli sconti.