Il settore finanziario sta entrando in una fase di maturità favorita dall’evoluzione normativa internazionale nonché dalle prospettive di crescita delle tecnologie blockchain e Web3.
In Italia 2,8 milioni di consumatori possiede crypto-asset. Oltre metà non investe in altri strumenti finanziari, segnalando come nel nostro Paese queste tecnologie possano essere per molti un primo punto di accesso al mondo degli investimenti.
Secondo la ricerca dell’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, i nuovi progetti blockchain censiti a livello globale nel 2025 sono 378. Il dato evidenzia una crescita del 27% rispetto al 2024, trainata soprattutto dallo sviluppo delle stablecoin, che a fine 2025 hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 310 miliardi di dollari (+50%), ma anche dalle tante iniziative di tokenizzazione di asset finanziari, ancora prevalentemente in fase sperimentale.
Non a caso, il 73% dei progetti riguarda il settore finanziario, che si conferma motore di sviluppo.
Sono 194 le aziende Fortune Global 500 che adottano soluzioni blockchain
Nel dettaglio, tra le diverse categorie aumentano i progetti di Internet of Value, arriva ti a 125 nel 2025, +44% rispetto al 2024, grazie a tante iniziative di emissione o adozione di stablecoin.
Aumentano anche i progetti di Blockchain for Business, con 202 progetti, tra cui la tokenizzazione di asset in vari settori, +36%. Diminuiscono invece i progetti Decentralized Web (51, -18%), per un ulteriore calo di interesse per gli NFT e assenza di nuovi progetti aziendali in ambiti come la DeFi. Complessivamente, sono 194 le aziende Fortune Global 500 che hanno adottato soluzioni blockchain, per un totale di 540 progetti negli ultimi anni, di cui 90 avviati nel solo 2025.
In Italia cala il fatturato di servizi e progetti blockchain B2B, -5%
In Italia però, il mercato delle soluzioni blockchain mostra una leggera decrescita. Nel 2025, il fatturato generato dalla vendita di servizi e dalla realizzazione di progetti blockchain B2B nel nostro Paese è di 38 milioni di euro, in calo del 5% rispetto al 2024.
In linea con la tendenza internazionale, il settore finanziario è il principale ambito di investimento, in cui si concentra circa il 62% della spesa, mentre altri comparti faticano a sviluppare progetti di scala significativa.
Il 7% dei consumatori italiani possiede crypto-asset (2,8 milioni di persone), dato inferiore rispetto ad altri Paesi europei come Francia (9%), Germania (11%) e Spagna (14%).
L’11% dei consumatori italiani dichiara di essere interessato ad acquistare crypto-asset in futuro.
Web3, un ecosistema più maturo e affidabile
“Nel 2025 il Web3 ha continuato a crescere in modo graduale ma solido, mostrando segnali concreti di consolidamento sul piano delle infrastrutture, degli strumenti di pagamento e del quadro normativo – spiega Valeria Portale, direttrice dell’Osservatorio Blockchain & Web3 -. Gli sviluppi oggi si concentrano nel settore finanziario, ma non bisogna considerare l’innovazione blockchain rilevante solo in questo settore: sono le fondamenta per futuri casi d’uso oggi solo in parte immaginabili, che contribuiscono a creare un ecosistema più maturo e affidabile, di qui potranno beneficiare anche altri comparti”.