Le città italiane diventano più green, ma la qualità dell’aria non migliora

Gli sforzi per rendere le città più sostenibili e green si vedono tutti, ma forse non è ancora abbastanza per un reale cambio di passo. Aumentano gli spazi verdi, si estendono le piste ciclabili, cresce il numero di stazioni per la ricarica elettrica.

Però, nonostante questi segnali positivi, la qualità dell’aria continua a preoccupare. Lo confermano i più recenti dati Istat, riferiti al 2023, che analizzano l’impatto ambientale nei 109 Comuni capoluogo di provincia o città metropolitana.

Ozono e polveri sottili ancora sopra i limiti

Nonostante una generale tendenza al miglioramento, i livelli di inquinamento atmosferico restano critici. In particolare, le concentrazioni di ozono e polveri sottili superano spesso le soglie considerate sicure per la salute pubblica. Questo accade proprio nei centri urbani, dove si concentrano popolazione, traffico e attività economiche.

Aumentano le piste ciclabili, ma diminuiscono i servizi di  mobilità condivisa 

Sul fronte della mobilità sostenibile, l’Istat registra un’espansione significativa delle piste ciclabili: +27,4% negli ultimi cinque anni. Anche il car sharing mostra segnali di ripresa. Tuttavia, l’offerta complessiva dei servizi di mobilità condivisa (come scooter e bici elettriche) è in lieve calo.

Positiva invece la ripresa dell’uso del trasporto pubblico, tornato ai livelli pre-Covid, anche se oltre il 40% degli autobus in circolazione ha più di dieci anni.

Passi aventi nel verde urbano e forestazione

Le aree verdi accessibili nei centri urbani sono aumentate lentamente ma costantemente (+0,4% annuo dal 2011).

Più significativo l’ampliamento delle zone dedicate alla forestazione urbana, cresciute del 6,7% in un solo anno, con l’obiettivo di ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la vivibilità.

Cresce il ricorso a energie rinnovabili ed elettrico

Tra gli elementi più dinamici, spiccano le energie rinnovabili. La potenza installata da impianti fotovoltaici è aumentata del 17,5% rispetto all’anno precedente.

A questo si affianca un forte incremento delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici: +34,5% in un anno.

Le città come laboratori di sostenibilità

Circa un terzo degli italiani vive nei capoluoghi, dove l’impatto ambientale è massimo. Le amministrazioni comunali, dunque, si trovano in prima linea nel progettare soluzioni innovative per conciliare qualità della vita, tutela ambientale e sviluppo urbano.

Secondo l’Istat, le città sono oggi veri e propri laboratori di sostenibilità, chiamati ad accelerare la transizione ecologica con azioni concrete e misurabili.