E’ abbastanza evidente, anche a un occhio non esperto, che i brand sempre più spesso si rivolgono al target delle famiglie e dei bambini in particolare. Il perchè è presto spiegato: i più piccoli hanno un peso importantissimo nelle decisioni di acquisto familiari, in Italia e oltre confine.
Oggi i bambini non si limitano a desiderare un nuovo giocattolo. Sempre più spesso partecipano, con un ruolo tutt’altro che marginale, alle scelte di consumo delle famiglie. È quanto emerge da un’indagine condotta da Eumetra su 1.843 nuclei familiari italiani, affiancata da un confronto con dati di Germania e Regno Unito. La ricerca si concentra su famiglie con figli fino agli 11 anni e mette al centro il fenomeno del cosiddetto pester power – l’influenza esercitata dai figli sulle decisioni dei genitori.
La famiglia italiana è più “orizzontale e condivisa”
In Italia, il coinvolgimento dei bambini è ampio e ben radicato. Non si tratta solo di scegliere un videogioco o decidere un’attività del weekend: i più piccoli incidono anche su scelte che riguardano la spesa alimentare, i dispositivi tecnologici, l’arredamento e persino i viaggi. Secondo Matteo Lucchi, amministratore delegato di Eumetra, questo è il segno di una famiglia “più orizzontale e condivisa”, dove i figli partecipano attivamente, anche quando si tratta di decisioni che una volta erano esclusiva degli adulti.
Germania e Regno Unito: altri modelli educativi
Nel panorama europeo, l’Italia si distingue per una componente affettiva molto forte nel rapporto genitori-figli. In Germania, invece, i bambini partecipano in modo più pragmatico. Qui la loro opinione conta soprattutto su spese funzionali: alimentazione, tecnologia e vacanze. Il coinvolgimento avviene in un’ottica educativa che punta a responsabilizzare i più giovani fin da subito.
Diversa la situazione nel Regno Unito, dove il peso dei bambini è più legato al tempo libero: giochi, attività ricreative e momenti speciali. L’influenza è quindi meno diffusa, ma molto forte in contesti specifici.
Brand che parlano alle famiglie: gli aspetti da considerare
Per le aziende che si rivolgono al target famiglia, i dati offrono una serie di spunti interessanti. I bambini oggi sono consumatori attivi e consapevoli, capaci di orientare le scelte dei genitori. Soprattutto in Italia, una strategia efficace si compone di contenuti visivi, influencer adatti alla loro fascia d’età, storie familiari e linguaggi emozionali.
Con l’arrivo del periodo “back to school”, il peso decisionale dei figli torna sotto i riflettori. Comprendere come si muove questa dinamica può rappresentare un vantaggio competitivo per chi sa parlare davvero alle nuove famiglie.









